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Professoressa e giornalista alla ribalta del Borgognoni

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Un giornalista ed una insegnante di lettere sono saliti quest'anno alla ribalta della quattordicesima edizione del premio letterario nazionale «Piero Borgognoni», patrocinato dall'ente provinciale per il turismo.
Sono Umberto Benedetto che ha vinto il primo premio (olio di Renzo Grazzini ed una coppa della regiona Toscana) per la poesia «Sento, come non mai, il bisogno della tua tenerezza» (ben 270 erano le poesie concorrenti), e Rita Armanda Bigi Falcinelli (opera grafica di Jorio Vivarelli e premio Anna Sven) per il racconto «Rouge ou noir».
Nato a Patti di Messina nel 1930, Umberto Bendetto ha iniziato l'attività giornalistica appena diciassettenne come corrispondente de «Il notiziario di Messina». Collaboratore dei maggiori periodici culturali della Sicilia, è redattore della rivista letteraria «La zagara» di Reggio Calabria.
Ha fondato e diretto diversi periodici: «Martedì sera», «Auto selezione», «Scarpantibus», «La strada» (conosciuta ed apprezzata anche a Pistoia dove esisteva un ufficio redazionale).
Collaboratore pure del «Corriere Lombardo» e «Milano Sera», nel 1950 ha fondato e diretto il circolo di cultura ed arte «Cenacolo». Di quel periodo è una inchiesta sulla letteratura contemporanea che lo porta a contatto con Borghese; Flora, Buzzati, Quasimodo, Saponaro, Vergani, Gotta, Bonardi, Viviani, Emanuelli ed altri.
Ha pubblicato alcuni quaderni di poesia e nel 1968 «La mia terra ha fame» per la Editoriale Costume-Brescia, opera prima al 16° premio letterario nazionale Massarosa, per la poesia.
Attualmente, e da molti anni, vive e lavora a Brescia.
«Una   illustre   sconosciuta» simpaticamente si dichiara Rita Armanda Bigi Falcinelli, insegnante di lettere nella scuola media «Cittadella Sud» di Ancona; Come scelta didattica privilegia la poesia. Sta raccogliendo in un libro le esperienze poetiche dei suoi alunni.
Come scelta sociale privilegia il mondo degli handicappati, facendosi interprete di una problematica scottante, sempre irrisolta, e collaborando alla rivista «Gli altri», periodico di tutti gli emarginati della città.
La cerimonia della premiazione che, come è facile prevedere, richiamerà il pubblico delle grandi occasioni, per la presenza anche di personalità del mondo della cultura', avverrà domenica 7 giugno alle ore 11 nella sala maggiore del palazzo di Giano.
Coi due vincitori, di cui abbiamo dato alcuni brevi cenni biografici, saranno anche premiati per la poesia : Dante Strona di Fonaneto d'Agogna (Novara); Fryda Rota dì Vercelli; Giuseppe Barioli di S. Cassiano (Ravenna); Edoardo Carella di Castellaneta; Filippo Crea di Villadossola (Novara); Maria Laura Ghinassi di Arezzo; Adriana Scarpa di Treviso; Luigi Baldassarre di Udine; Walter Melani di Pistoia; Giovanni Frullini di Firenze; Gina Labriola di Parigi; Patrizia Eranchi di Pistoia; e per la narrativa: Marisa Salabelle Nardi di Pistoia; Giancarlo Interlandi di Catania; Olga Rigotti Giommi di Torino; Massimo Martinelli di Arezzo; Ruggero Cipolla di Firenze; Stefano Moscatelli di La Spezia; Gabriele Bertozzo di Verona; Giovanni Frasconi di Chiavari; Giuseppe Bartoli di S. Cassiano.
A tutti i premiati presenti verrà fatto omaggio di opere di Sergio Bardelli, Armellino Dei, Nilo Negri ed Anna Sven.
Con la giuria (Beneforti, Biagini, Cecconi, Doni, Negri, Saracini e Sorbello) siederanno al tavolo della presidenza i due famosi artisti che hanno fatto dono di loro opere per i due vincitori: il pittore Renzo Grazzini e lo scultore Jorio Vivarelli.
Ospite d'onQre della manifestazione il latinista, professor Raffaello Melani. Ha assicurato la sua presenza anche la signora Enrica Carrara Bini, sorella della notissima scrittrice Anna Sven scomparsa lo scorso anno, che faceva parte della giuria, e alla cui memoria è stato istituito il premio omonimo.
Il segratario del premio, Giulio Fiorini, Coadiuvato dal vice segretario Giuseppe Simoni, terrà le fila della cerimònia che si avvarrà anche della collaborazióne straordinaria dell'attore Vivaldo Matteoni, lettore del racconto vincitore e di alcune delle poesie premiate.
Salvatore Sorbello


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