Rita Bigi Falcinelli - Sito Personale

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La Scoperta del Fuoco.

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Sono qui che devo fare un compito: osservare una scheda, descriverla e inventare una storia.

Nella scheda vedo un uomo dell'età preistorica davanti a un fuoco acceso. Indossa una pelliccia di giaguaro, cucina un bisteccone e nel frattempo approfitta del fuoco per riscaldarsi, il cibo è sul cavalletto composto da due bastoni biforcuti in cima, su cui poggia lo spiedo con la carne. Dietro al cavernicolo c'è la sua clava e un piatto.

Ecco ho finito la descrizione e quindi posso passare alla storia, mentre, penso al racconto, mi sento, chiamare:

Cristiano, Cristiano!

Mi giro verso Simone, il mio compagno di banco, convinto che sia lui a volermi, ma Simone non c'entra affatto, sta scrivendo zitto zitto.

Penso a quella vocina. Da quanto so, non l'ho mai sentita prima d'ora.

Mi risento chiamare subito dopo:

Cristiano, dove guardi, sono io! Il cavernicolo Bungadunga!

Ho gli occhi di fuori e penso «È impossibile, ma...booh»!?

D'istinto dico:

Come fai a parlare?

Risponde: «Lascia perdere... Ti voglio confidare un segreto.»

Avanti, dimmi, sputa il rospo. Rispondo io.

E va bene. Sai, sono stato io il primo a scoprire il fuoco. Si, lo ricordo come se fosse adesso. Un giorno decisi di costruirmi una punta di freccia e presi due sassi. Non sapendo che erano due pietre focaie, incominciai a sfregarle fra di loro, poco dopo si sentì un grande urlo: «AHI, AHHH.»

Mi ero bruciato un dito. Tutti accorsero. Avevo l'anulare nero, però avevo scoperto il fuoco. Si bruciacchiarono anche degli sterpi e Puncho, un mio amico, non sapendo cos'era, ci si sedette sopra. Per tre giorni dovette stare col sedere a bagno! Passò il tempo. Ormai il fuoco era diventato una cosa utilissima e comune: ci si riscaldava, ci si faceva luce, serviva per cucinare le carni e ci si tenevano lontano gli animali, i bimbi più dispettosi, invece, con il fuoco facevano scherzi tremendi: ti facevano vedere i dinosauri Verdi! Sì! Per esempio riscaldavano troppo le pelli e, quando ne indossavi una, diventavi negro tutto d'un colpo. Capperi, questo è solo uno dei tanti.

Intanto il tempo passava. Siccome il fuoco si poteva accendere In qualsiasi posto, incominciammo a fare dei pic-nic. Quello della scheda sono io, mentre cucino. Ma ora ti devo salutare. Mi sta chiamando Puncho. Addio, amico. Ciao.

Guardo Bungadunga cheSorridere e penso «Che avventura divertente»! 

 

Teodoro Cristiano - Classe I B scuola media statale "Cittadella Sud", Ancona.
 

 

Con il brano sopra, Teodoro ha vinto il primo premio ad un concorso riservato agli alunni delle scuole medie. 

icon La scoperta del fuoco (1.24 MB)



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